Lifting Viso

Il viso è una delle parti del corpo in cui i segni dell’invecchiamento sono più evidenti. Il lifting del viso è realmente in grado di correggere in maniera straordinaria il cedimento dei tessuti, riducendo o eliminando le pieghe ed i solchi ad esso conseguenti. La tecnica chirurgica, più volte perfezionata negli anni, è in grado di ringiovanire il viso senza stravolgerne la fisionomia e senza impedirne il naturale gioco mimico. Talvolta al lifting facciale devono essere abbinati l’intervento di blefaroplastica o trattamenti ambulatoriali quali dermoabrasione o fillers per attenuare e correggere eventuali rughe presenti nella regione periorale. I farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati) devono essere sospesi nei dieci giorni precedenti l’intervento. La settimana prima dell’intervento è consigliabile non fumare. La sera prima dell’intervento è indispensabile praticare uno shampoo antisettico. Le tinture per capelli sono consentite fino a tre giorni prima dell’intervento.

Lipofilling Viso

Il lipofilling è un intervento che prevede un innesto di tessuto adiposo autologo (cioè proprio ) al fine di colmare un difetto della porzione sottocutanea o di aumentare volumetricamente zone modeste sia del corpo sia del volto. Questa procedura può essere consigliata in tutti i casi in cui si renda necessario ripristinare dei volumi corporei di dimensioni non eccessive, in particolare nel volto (occhiaie comprese), nelle mani, in parte nei glutei, negli esiti di mastoplastiche, liposuzioni, pregressi traumi o cicatrici. E’ molto utile anche nella biostimolazione del derma e dell’epidermide. E’ indicata nei casi di pazienti con diatesi allergica o reazioni a fillers sintetici. Sono da sconsigliare i pazienti fumatori, pazienti non stabili dal punto di vista ponderale o comunque tutti coloro che soffrono di problemi micro-vascolari periferici.

Mentoplastica

Il mento sfuggente toglie eleganza e fascino anche ad un viso bello. Per poter correggere questo difetto è sufficiente impiantare una piccola protesi in silicone o altro materiale non assorbibile direttamente nella sede anatomica più naturale, cioè a contatto con la mandibola. Spesso questo intervento è fatto in concomitanza con una rinoplastica per render più armonioso il profilo di un volto. Anche questo intervento, come tutti gli interventi chirurgici, porta con sé un minimo di imprevedibilità e di rischio.

Otolastica

L’otoplastica è l’intervento che consente di riposizionare correttamente le cosiddette orecchie “a sventola”, creando una piacevole morfologia del padiglione auricolare senza ripercussioni sull’udito. Può essere eseguito su una o su entrambe le orecchie a seconda del difetto da correggere e la tecnica chirurgica può differire su ciascun lato. L’intervento è eseguito frequentemente anche sui bambini a partire dai 4 anni, al fine di ridurre loro il possibile disagio nell’età scolare.

Protesi

L’aumento di volume della regione malare (zigomi) gioca un ruolo non trascurabile nell’ armonizzare o ringiovanire il terzo medio del viso. Tra le varie possibilità esiste la malaroplastica con protesi, che prevede l’utilizzo di protesi in silicone o altro materiale non assorbibile direttamente nella sede anatomica più naturale, cioè a contatto con l’osso malare. La disponibilità di protesi di varie forme e misure rende possibile una scelta molto “personalizzata” fino ad arrivare, eventualmente, a “scolpire” la protesi più adatta alla persona direttamente da parte del chirurgo. Questa metodica è consigliata in pazienti che desiderano un aumento di volume in regione malare (zigomi) che sia definitivo, magari dopo un periodo di “prova” con fillers. L’utilizzo di protesi consente di ottenere risultati stabili nel tempo, con un’ ottima simmetria e naturalezza al tatto. Si ottiene in questo modo anche una redistribuzione dei tessuti del terzo medio del viso con un certo grado di “effetto lifting”.

Rinoplastica

L’intervento di rinoplastica si effettua per correggere le imperfezioni del naso, migliorandone la forma, le dimensioni e l’aspetto, nonché la funzionalità. E’ preferibile eseguirlo dopo il completo accrescimento delle strutture ossee e cioè dopo i 15- 16 anni di età. I farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati) devono essere sospesi nei 14 giorni precedenti l’intervento.