Gluteoplastica

La gluteoplastica di aumento ha avuto negli ultimi anni un cambiamento sostanziale con la metodica “intramuscolare” in luogo di quella “sottomuscolare”. La vecchia metodica forniva un risultato apprezzabile solo nel suo polo superiore e quindi aveva buon risultato con paziente vestito ma scarso con paziente in abiti succinti. Ponendo, invece, la protesi all’interno del muscolo grande gluteo abbiamo la possibilità di confezionare una “salienza” compatta ed estesa, con un ottimo risultato nel suo insieme anche in “bikini” ed inoltre con la possibilità di sedersi senza disagio. Questa tecnica è stata perfezionata dal Dr Raul Gonzales di Riberao Preto (S. Paolo) ed è consigliata tutte le volte si abbia un posteriore poco sviluppato e laddove inserimenti di grasso non determinano un risultato soddisfacente.

Lifting Braccia

Spesso, in seguito a marcato calo di peso, si può verificare un rilassamento a livello delle braccia, con eccesso di cute (situazione frequente nei pazienti che hanno subito importanti riduzioni di peso in seguito a dieta o interventi chirurgici bariatrici). Tale eccedenza, particolarmente visibile quando le braccia sono sollevate o distese, e l’aspetto estetico sgradevole (le cosiddette “ali di pipistrello”) può costituire un importante problema psicologico. Molto spesso la riduzione volumetrica delle braccia può essere eseguita semplicemente mediante una liposuzione; questo accade quando la cute è sufficientemente elastica e non vi è troppo tessuto adiposo da asportare. Qualora non sia sufficiente effettuare la sola liposuzione, si può associare un’asportazione chirurgica di tessuto cutaneo adiposo. L’intervento di rimodellamento delle braccia sarà in questo caso la dermolipectomia brachiale o lifting delle braccia.

Lifting Cosce

L’intervento di lifting cosce consente di asportare la cute in eccesso dalla parte interna delle cosce. L’intervento viene eseguito frequentemente in anestesia generale e comporta la presenza di cicatrici che, partendo dalla regione inguinale, raggiungono il solco gluteo. I risultati del lifting cosce sono fin da subito soddisfacenti in relazione all’età ed alla compattezza della pelle del paziente. L’intervento di lifting cosce può essere effettuato nei casi in cui si verifichi un rilassamento cutaneo della regione interna delle cosce, situazione frequente nei pazienti non più giovani o che hanno subito importanti riduzioni di peso in seguito a dieta o ad interventi chirurgici bariatrici.

Liposcultura

La liposuzione o liposcultura, è un intervento che permette di “modellare” e ridurre diverse aree del corpo eliminando gli eccessi di adipe resistenti alla dieta e alla ginnastica, attraverso l’introduzione di piccole cannule che aspirano il grasso in eccesso presente nel sottocute. Si può intervenire su ogni parte del corpo, dal doppio mento alle caviglie, più frequentemente su addome, fianchi, trocanteri, interno cosce e ginocchia. Tanto più gli accumuli di grasso sono localizzati rispetto alle zone circostanti, tanto più è possibile eliminarli completamente: questo accade perché la tecnica sfrutta l’elasticità della cute nel rimodellarsi dopo l’aspirazione.

Ginecomastia

Il termine ginecomastia indica un aumento di volume della ghiandola mammaria nell’uomo, indotto da cause di varia natura e che si può verificare in qualsiasi periodo della vita. Attualmente l’unico trattamento in grado di garantire la risoluzione di questa patologia è l’intervento chirurgico di mastectomia, abbinato eventualmente a una liposuzione. La terapia chirurgica della ginecomastia permette di ottenere ottimi risultati e soddisfazione per il paziente, consentendogli di riguadagnare autostima e un’immagine virile, superando l’imbarazzo ed il malessere psicologico dovuti a tale inestetismo. E’ possibile individuare due tipologie di ginecomastia: la ginecomastia vera, con aumento stabile della componente ghiandolare, viene diagnosticata con maggior frequenza nei giovani; negli uomini più anziani è più facile imbattersi nella pseudo-ginecomastia, costituita sostanzialmente da un aumento del pannicolo adiposo. Le indicazioni sul trattamento chirurgico della ginecomastia vera si basano su due importanti obiettivi: il ripristino della forma del torace e la diagnosi di un’eventuale lesione mammaria sospetta. In quest’ultimo caso, oltre alla rimozione della ghiandola mammaria maschile si procederà con l‘esame istologico del reperto operatorio.

Mastopessi

La mastopessi è l’intervento chirurgico che corregge i difetti estetici dovuti ad un seno cadente più o meno svuotato dopo un’eccessiva perdita di peso, dopo una gravidanza o nei casi di invecchiamento precoce. Lo scopo di tale intervento è di rimodellare il seno, sollevandolo e migliorandone la forma senza variare le dimensioni. Si consiglia di non assumere farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati) nella settimana precedente l’intervento.

Mastoplastica Additiva

Il seno è la caratteristica del corpo di una donna maggiormente associata alla sua femminilità. Un seno pieno e sodo è, infatti, sinonimo di giovinezza e benessere. L’intervento chirurgico di mastoplastica additiva permette di aumentare il volume del seno attraverso l’inserimento di una protesi mammaria. Esso è indicato nelle donne che presentano un seno ipotrofico oppure nel caso di donne il cui seno si sia svuotato a seguito di forti variazioni di peso o gravidanze. L’intervento non altera l’integrità della ghiandola mammaria e, quindi, le possibilità di allattamento dopo una eventuale gravidanza. Si consiglia di non assumere farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati) nella settimana precedente l’intervento.

Mastoplastica Riduttiva

La mastoplastica riduttiva è l’intervento chirurgico che consente di ridurre il volume del seno. Un seno di eccessive dimensioni è spesso causa non solo di un profondo disagio psicologico, ma anche di disturbi funzionali quali difetti di postura e alterazioni del tratto cervicale e dorsale della colonna vertebrale. Si consiglia di non assumere farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati) nella settimana precedente l’intervento.