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Dott. Daniele Donnamaria Medicina Chirurgia Plastica Estetica

Dott. Daniele Donnamaria

Medicina e Chirurgia Estetica

Cell: +393204031561

Rinofiller

Rinofiller

In chirurgia estetica sempre più spesso oggi si assiste alla ricerca di risultati con tecniche poco invasive, che determinino breve downtime, con risultati predicibili e reversibili, costi ridotti e ridotto rischio di insorgenza di complicanze. In alcuni casi queste nuove alternative si sono dimostrate validissime ed hanno praticamente sostituito il ricorso al vecchio bisturi. In altri casi si sono dimostrati dei veri e propri insuccessi. Il naso, posto al centro della faccia, è un’elemento che contribuisce in maniera preponderante nel determinare armonia ed equilibrio a tutto l’ovale della faccia. E’ un po come la ciliegina sulla torta. Non esiste una bella faccia se non è associata ad un bel naso. Modificare la forma e correggere i difetti del naso sono alcune tra le più frequenti richieste in ambito estetico. La rinoplastica a sua volta è uno degli interventi chirurgico-estetici più eseguiti. Di fronte alla richiesta di modificare o eliminare gli inestetismi del naso ad oggi non esistono soluzioni valide capaci di fornire una vera ed efficace alternativa all’intervento di rinoplastica. Esiste però una relativamente recente tecnica complementare, ovvero intervenire sul naso mediante l’uso di agenti riempitivi, ovvero filler a base di acido ialuronico.

La tecnica è rapida e generalmente richiede meno di un minuto per eseguirla. E’ semplice, fatta solo di due boli profondi:

Step 1 rotazione della punta:  con il 1° e 2° dito della mano libera si pinza la columella in modo da percepire palpatoriamente le due crura mediali anteriormente e la cartilagine del setto posteriormente. Si sublussano le crura mediali trazionandole anteriormente, in modo da distanziare le stesse dalla cartilagine quadrangolare del setto e distendere il setto fibroso, creando uno spazio dove iniettare l’HA (figura 3 ). Con l’ago si entra sulla faccia anteriore della columella, passando tra le crura mediali si raggiunge il setto cartilagineo e si rilascia un quantitativo tra 0,1-0,3 ml in bolo nel terzo inferiore di questo spazio. Dalle 2 dita deve essere percepito l’HA rilasciato. Per avere la sicurezza di rilasciare l’HA nella posizione corretta, con la punta dell’ago, prima di estrudere il filler ci si può anche appoggiare al margine anteriore della cartilagine quadrangolare del setto per poi retrarsi di pochi millimetri (2-3 mm).

Step 2 proiezione della punta: con l’ago si entra anteriormente nello spazio interdomale su piano sagitale mediale e si rilascia  profondamente in bolo un quantitativo di 0,1-0,3 ml di HA ( figura 4) in modo da aumentare la proiezione della punta.